Finalmente, dopo alcuni anni di attesa, ecco realizzato il sistema Urbis Floor, ultima evoluzione del sistema Urbis. 
Questa ennesima variazione sul tema nasce dalla curiosità di ascoltare le prestazioni di questo straordinario diffusore svincolato dal posizionamento originario obbligato a parete. 
Grazie ad uno speciale piedistallo infatti ora il diffusore si presenta come una torre alta e stretta, ideale per il posizionamento a pavimento in ambienti di dimensioni medio-piccole; alla base del supporto si trova l’uscita dell’enorme condotto reflex, dotata di un blocco riflettore che ne devia il flusso d’aria in modo da impedire il ritorno dell’onda verso il diffusore. Alla base di tutto troviamo un blocco di granito del peso di 7 Kg, con la funzione di conferire stabilità al diffusore ed impedire vibrazioni, oscillazioni e cadute.  
 
  
 
 
  
 
Diffusore finito 
 
 
La presenza di questa grande massa dona al diffusore un’immagine stereofonica estremamente stabile, una messa a fuoco eccellente ed un aspetto davvero imponente. 
Il mobile è stato realizzato in legno lamellare di Satiné, dalla vena estremamente elegante ed abbinabile alla maggior parte degli arredi. 
La finitura è ottenuta con due mani di trasparente nitro lucido. 
Ma le differenze non si fermano alla finitura ed al piedistallo, ben altre novità si celano alla vista; eccole:  
 
 
Il nuovo mobile ora si sviluppa in profondità, offrendo migliore smorzamento delle riflessioni interne, inoltre per aumentare la rigidezza complessiva è stato introdotto un rinforzo che ha anche la funzione di deviare le onde propagantesi all’interno del mobile riducendo la formazione di onde stazionarie. L’interno è ora foderato con un nuovo tipo di fonoassorbente, dalle migliori prestazioni sonore, soprattutto in bassa frequenza.  
 
Il filtro separatore di frequenze è stato mantenuto simile all’originale, ma ancora semplificato al fine di diminuire il percorso del segnale e facilitare il compito dell’amplificatore. Il risultato è una curva dell’impedenza ancora più piatta e leggermente aumentata, con il minimo sopra i 6 ohm. Sono stati eliminati i commutatori che equipaggiavano la versione Urbis-2, non più necessari dato il posizionamento a pavimento ed il cablaggio è stato eseguito con cavo rivestito in argento; l’induttore in serie al woofer è stato realizzato da me personalmente in aria con filo diam. 1,4 mm e presenta una resistenza di 0,2 ohm per un risultato eccezionale in termini di dinamica e smorzamento; il filtro del tweeter fa uso di un condensatore all’argento serie Premiumcap della RES di Druento, il miglior componente reperibile in Italia e l’induttanza in parallelo è avvolta con filo diam. 1 mm; infine tutti i restanti condensatori, anche se in parallelo ai trasduttori, sono in polipropilene a doppia metallizzazione.  
 
Il filtro separatore è stato posizionato in un vano esterno al volume di lavoro del woofer e risulta quindi accessibile dall’esterno e dotato di un sistema di sgancio/aggancio rapido per una immediata possibilità di modifica o messa a punto. 
I morsetti di collegamento sono in ottone massiccio dorato ed accettano stavolta sia filo spellato fino a 25 mm2 oppure spinotti a banana o forcelle.  
Il mobile vero e proprio ed il piedistallo sono tra loro avvitati, permettendone il disassemblaggio e di conseguenza il diffusore può essere collocato a scaffale diventando una cassa chiusa.   
 
  
 
 
 
 
Vista del mobile prima dell’incollaggio 
  
 
 
  
 
 
 
 
Assemblaggio di prova, prima dell’incollaggio e della verniciatura  
 
  
 
 
A causa  della nuova politica commerciale della ditta Audax, costruttrice degli altoparlanti usati per questo sistema, essi non sono più disponibili sul mercato da alcuni mesi; questo fa di Urbis  
floor un sistema unico ed irripetibile che fa della sua unicità un’ulteriore punto di valore.  
 
Il sistema è stato ultimato nella prima settimana di agosto 2004, per cui è ancora in rodaggio, ma chi volesse ascoltarlo può contattarmi al seguente indirizzo: dadac_@libero.it   
 
Saranno presto disponibili i grafici delle misure effettuate ed una scheda tecnica con immagini di alta qualità.  
 
A presto. 
 
 
  
 
 
Davide Dacomo